VBAC: parto vaginale dopo cesareo, tutto quello che c'è da sapere
Hai avuto un cesareo e sei nuovamente incinta?
Una delle domande che potresti porti è: “Posso avere un parto vaginale dopo il cesareo?”
La risposta, in molti casi, è sì.
Il VBAC, acronimo di Vaginal Birth After Cesarean, indica proprio il parto vaginale dopo un precedente cesareo.
Per alcune donne può rappresentare una possibilità concreta e desiderata, ma non è un percorso adatto a tutte e non può essere valutato senza conoscere la storia clinica individuale.
La possibilità di tentare un parto vaginale dopo cesareo deve infatti essere valutata considerando diversi fattori, tra cui il tipo di incisione uterina del precedente cesareo, il motivo per cui è stato eseguito, la storia ostetrica della donna e l'andamento della gravidanza attuale.
Parlare di VBAC significa quindi parlare di possibilità, informazione e scelta consapevole.
Si può avere un parto naturale dopo un cesareo?
Avere avuto un cesareo non significa necessariamente dover avere un altro cesareo.
In alcune donne è possibile valutare un tentativo di parto vaginale.
La possibilità di tentare un parto vaginale dopo cesareo deve però essere valutata caso per caso.
Tra gli elementi che possono essere considerati ci sono:
il motivo del precedente cesareo;
il tipo di incisione effettuata sull'utero;
il numero di precedenti cesarei;
la presenza di precedenti parti vaginali;
l'andamento della gravidanza attuale;
eventuali condizioni mediche della mamma;
eventuali condizioni del bambino;
le caratteristiche della struttura scelta per il parto.
Per questo non esiste una risposta universale alla domanda “posso fare un VBAC?”.
La risposta deve essere costruita sulla storia e sulle condizioni della singola donna.
Perché la cicatrice uterina è importante?

Quando si valuta un VBAC, uno degli aspetti fondamentali è conoscere il tipo di incisione praticata sull'utero durante il precedente cesareo.
La cicatrice uterina è infatti un elemento importante nella valutazione della sicurezza di un eventuale travaglio successivo.
Un dettaglio che spesso non viene conosciuto è che anche altri tipi di interventi effettuati in LPS cioè in laparoscopia, come la rimozione di alcuni tipi di miomi, potrebbe rappresentare motivo di eslcusione per un parto vaginale.
Per questo può essere utile recuperare la documentazione relativa al precedente intervento e portarla alla visita.
Quali sono i vantaggi del VBAC?
Uno dei principali vantaggi di un VBAC riuscito è la possibilità di evitare un nuovo intervento chirurgico.
Questo può comportare un recupero postpartum generalmente più rapido rispetto a quello successivo a un cesareo e permette di evitare i rischi direttamente associati a un intervento chirurgico.
Evitare un ulteriore cesareo può inoltre essere importante per le donne che desiderano avere altre gravidanze, perché la presenza di più cicatrici uterine può aumentare alcune complessità ostetriche nelle gravidanze future.
Esistono poi motivazioni personali.
Per alcune donne il desiderio di un VBAC nasce dalla volontà di vivere un'esperienza diversa rispetto al primo parto.
Per altre è importante poter affrontare il travaglio e il parto vaginale.
Per altre ancora, il desiderio di evitare un nuovo intervento chirurgico è la motivazione principale.
Non esiste una ragione giusta o sbagliata.
Quali sono i rischi del VBAC?
Il VBAC, come qualsiasi modalità di parto, presenta benefici e rischi.
Il principale elemento da considerare durante un travaglio dopo cesareo è la presenza della cicatrice uterina. In una piccola percentuale di casi può verificarsi una rottura dell'utero in corrispondenza della cicatrice precedente.
Si tratta di un evento raro, ma potenzialmente grave, che richiede un intervento tempestivo.
Proprio per questo motivo, il travaglio dopo cesareo deve essere seguito in una struttura adeguatamente organizzata, dove sia possibile monitorare la mamma e il bambino e intervenire rapidamente qualora fosse necessario.
E se il travaglio non parte spontaneamente?
Un'altra domanda frequente riguarda l'induzione del travaglio dopo cesareo.
La possibilità di indurre il travaglio deve essere valutata con attenzione, perché la presenza della cicatrice uterina modifica alcune considerazioni rispetto a una gravidanza senza precedente cesareo.
E l'epidurale?
Aver avuto un cesareo non significa automaticamente dover rinunciare all'analgesia durante il travaglio.
L'eventuale ricorso all'analgesia epidurale deve essere discusso con il team che seguirà il parto e dipende dalle condizioni della donna e dall'organizzazione della struttura.
Se il controllo del dolore è per te un aspetto importante, parlarne prima del parto può aiutarti ad arrivare al travaglio con maggiore serenità e con aspettative realistiche.
In conclusione
Il VBAC può rappresentare una possibilità importante per alcune donne che hanno già avuto un cesareo.
Informarsi permette di fare domande.
Fare domande permette di comprendere.
E comprendere permette di scegliere con maggiore consapevolezza.
Se desideri un VBAC, hai il diritto di parlarne.
Se hai paura di un altro cesareo, hai il diritto di esprimere questa paura.
Se sei indecisa, hai il diritto di prenderti il tempo per capire quale percorso sia più adatto a te.
E se alla fine il tuo bambino dovesse nascere con un cesareo, questo non cancellerà tutto ciò che hai fatto per arrivare fino a quel momento.
Non esiste un parto perfetto. Esiste una nascita che viene vissuta, accompagnata e sostenuta nel modo più sicuro possibile per mamma e bambino.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di uno specialista.





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